Passa ai contenuti principali

Metropolitana Story - Tratta Borgo - Italia 1999




“Era il 27 giugno di 17 anni fa, nel 1999, quando l’allora ministro dei Trasporti, Tiziano Treu, venne a inaugurare con me, che ero sindaco, la prima tratta della metropolitana. E’ per me un momento di autentica emozione”.Lo ha ricordato Enzo Bianco, tornato alla guida della città tre anni fa dopo tre lustri, inaugurando con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, l’assessore regionale Giovanni Pistorio e il commissario della Fce Virginio Di Giambattista, le due stazioni, la Giovanni XXIII e la Stesicoro, che conducono la metro fino in pieno centro “facendola diventare – ha detto il Sindaco – una vera metropolitana”. Ma si tratta soltanto di un traguardo intermedio visto che entro la primavera saranno aperte altre quattro stazioni, che estenderanno la rete fino all’estrema periferia, a Nesima, e poi, entro l’inizio del 2018, al quartiere di Monte Po, a poca distanza da Misterbianco. Senza contare che stamattina sono stati consegnati i lavori per la tratta dalla stazione Stesicoro fino a quella di piazza Palestro, con punti intermedi nell’area del polo universitario dei Benedettini e che si sta già parlando del collegamento con l’Aeroporto. Il tutto con tempi velocissimi.

Fonte:Etneavocidalvulcano.com

Post popolari in questo blog

Aeroporto di Catania, l'Aeronautica cede 9 ettari di terreno e la ex caserma alla Sac

Firmato l'accordo tra Ministero e Enac: le infrastrutture lambiscono i binari della ferrovia e nei progetti futura sarà il fulcro del collegamento ferroviario con Fontanarossa. Il Ministero della Difesa, attraverso l’Agenzia del Demanio, ha trasferito alla Sac, per mezzo dell' Enac un terreno e diversi beni immobili militari insistenti sul sedime dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa.

Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

Con l’entrata in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, la metropolitana di Catania avrà un’estensione di quasi nove chilometri e comprenderà 11 stazioni che collegheranno il centro storico e commerciale di Catania con il margine della città densa, con importanti poli di attrazione come lo stadio, la cittadella universitaria e alcune delle principali strutture sanitarie di ambito sovracomunale.

Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione attuale dopo due anni dal via libera

La mobilità e la dotazione infrastrutturale sono due elementi fondamentali per la qualità della vita di una città e a Catania, complici la recente accelerazione dello sviluppo della linea metropolitana e la prossima attivazione delle stazioni in ambito urbano del passante ferroviario, anche l’attenzione dell’opinione pubblica è aumentata. In un territorio antropizzato come quello catanese non è sufficiente ragionare, progettare e operare nel campo della mobilità e delle infrastrutture solo su scala comunale. La città, infatti, sin dagli anni ’70, si è estesa principalmente verso nord nei comuni etnei dell’hinterland, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila): questo processo ha causato un aumento del tasso di motorizzazione poiché non è stato accompagnato da una pianificazione e da una dotazione infrastrutturale e il centro città ha continuato e continua a rappresentare il polo di attrazione preminente dell’area metropolitana. In base ai dati registrati dalla ...