Passa ai contenuti principali

Dopo la metro, ora tocca al passante ferroviario: le stazioni Ognina ed Europa aperte il 14 maggio

Raggiunto l’obiettivo atteso da anni di raggiungere la periferia di Catania attraverso una linea metropolitana, a breve saranno realtà anche le nuove fermate urbane denominate Ognina, Picanello (sotterranea) ed Europa.

Il nuovo doppio binario nella tratta Catania Ognina– Catania Centrale e le nuove stazioni fanno parte degli investimenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sulla linea Messina-Catania: dopo anni di attesa il 14 maggio, segnerà un’ulteriore svolta per le infrastrutture di trasporto pubblico di Catania.

La direttrice litoranea nord-sud della nostra città sarà costituita dalle stazioni di Ognina ed Europa, mentre per il completamento della fermata di Picanello bisognerà attendere la fine dell’estate.
Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015)
Ognina
Picanello (dopo l’estate 2017)
Europa
Stazione Centrale


Un grande passo in avanti sul fronte della mobilità sia in ambito urbano, che extraurbano, visto che il doppio binario permetterà dei collegamenti più rapidi sulla fascia jonica.

Scendendo nel dettaglio, la stazione di Ognina è situata in superficie alle spalle di piazza Mancini Battaglia, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto; è allo studio anche un accesso pedonale da viale Ulisse, utilizzato finora per i mezzi di cantiere.

La stazione Picanello, che come già detto aprirà solo a fine estate, si sviluppa sottoterra nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. La stazione dista pochi minuti a piedi dal Borgo di San Giovanni Li Cuti, attraverso il collegamento agevolato della scalinata di viale Alcide De Gasperi, rimasta chiusa per anni e recentemente inaugurata.

Infine la stazione Europa è accessibile dall’omonima piazza attraverso delle rampe coperte con cupole in plexiglass.

Fin qui gli aspetti inerenti l’infrastruttura; un capitolo a parte è invece il servizio che il passante ferroviario svolgerà. Consegnati i lavori sarà compito di Trenitalia e della Regione Siciliana dover approntare un servizio adeguato, la portata positiva dell’opera dipenderà infatti dalla tipologia dei treni che percorreranno la linea, dalla frequenza e dal numero di fermate: su questi aspetti non si hanno ancora certezze.

Un’altra questione da risolvere per la buona riuscita del servizio è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico.



Post popolari in questo blog

Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

Con l’entrata in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, la metropolitana di Catania avrà un’estensione di quasi nove chilometri e comprenderà 11 stazioni che collegheranno il centro storico e commerciale di Catania con il margine della città densa, con importanti poli di attrazione come lo stadio, la cittadella universitaria e alcune delle principali strutture sanitarie di ambito sovracomunale.

Aeroporto di Catania, l'Aeronautica cede 9 ettari di terreno e la ex caserma alla Sac

Firmato l'accordo tra Ministero e Enac: le infrastrutture lambiscono i binari della ferrovia e nei progetti futura sarà il fulcro del collegamento ferroviario con Fontanarossa. Il Ministero della Difesa, attraverso l’Agenzia del Demanio, ha trasferito alla Sac, per mezzo dell' Enac un terreno e diversi beni immobili militari insistenti sul sedime dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa.

Catania, ali spiegate su tutta l'Europa sognando i voli intercontinentali

Tanti collegamenti diretti con il continente ma il vero salto di qualità arriverà soltanto con la realizzazione della seconda pista C’è un sistema molto semplice per fare turismo: avere voli diretti. E quindi non vi meravigliate se le statistiche dicono che la piccola Malta, meno grande di Catania e provincia, realizza 14 milioni di presenze l’anno come la Sicilia. Questo perché Air Malta ha voli diretti con tutte le capitali e le grandi città europee e non. Poi in realtà non è esattamente così perché molti B&B non registrano i clienti, ci sono le seconde case, c’è l’ospitalità di amici e parenti eccetera, per cui si calcola che le presenze turistiche in Sicilia siano in realtà almeno il doppio di quel che dicono le statistiche, se non il triplo. Così scrisse anni fa “Il Sole-24 Ore” basandosi sulla crescita esponenziale dei rifiuti urbani in estate. E c’è da crederci. Comunque resta verissimo l’assunto che per incrementare il turismo ci vogliono i voli diretti, perché i viaggia...