Passa ai contenuti principali

Boschetto Plaia, piano per curare il polmone verde di 30 ettari a sud di Catania: a breve l’apertura del Parco Avventura

Il Servizio Verde del Comune di Catania sta lavorando a un piano per curare gli alberi nel Boschetto della Plaia, il polmone verde vasto trenta ettari che si trova nella zona sud della città.

Il boschetto è un’area verde lontana dal traffico e dallo smog cittadino importante per la città di Catania, che nella classifica di Legambiente si colloca nelle ultime posizioni per verde fruibile (71 esima con 16,4 mq per abitante).

“Proprio oggi – ha detto l’assessore Rosario D’Agata – una delegazione di tecnici del Comune guidata dalla dirigente Lara Riguccio, si è recata nella sede dell’Azienda Foreste per un primo confronto in cui mettere a punto le idee guida di un progetto da finanziare con il Piano di sviluppo rurale. La finalità è quella di intervenire sulle piante, in prevalenza pini, in certe aree ammalatesi anche a causa del carente funzionamento dell’impianto di smaltimento delle acque. Poiché il Psr copre interventi fino a 500.000 euro, si tratterà soltanto di un primo passo e dovremo limitarci ai casi più urgenti, per cui ci muoveremo anche per individuare altre fonti di finanziamento per interventi futuri”.

Intanto manca soltanto un’autorizzazione dell’Asp per procedere all’apertura del Parco Avventura, gestito da una società, la 5Nodi srl, che curerà anche l’ordinaria manutenzione del verde in quella parte del parco.



La cura del resto del Boschetto della Plaia è garantita invece dal Comune, che ha già provveduto in queste ultime settimane agli interventi per permettere la piena fruizione dell’area, a cominciare dal periodo pasquale. Proprio stamattina sono state ripristinate, dopo lo scerbamento, la messa in sicurezza di alcuni alberi e la sistemazione dei bagni, anche le fontane del laghetto.



Post popolari in questo blog

Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

Con l’entrata in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, la metropolitana di Catania avrà un’estensione di quasi nove chilometri e comprenderà 11 stazioni che collegheranno il centro storico e commerciale di Catania con il margine della città densa, con importanti poli di attrazione come lo stadio, la cittadella universitaria e alcune delle principali strutture sanitarie di ambito sovracomunale.

Aeroporto di Catania, l'Aeronautica cede 9 ettari di terreno e la ex caserma alla Sac

Firmato l'accordo tra Ministero e Enac: le infrastrutture lambiscono i binari della ferrovia e nei progetti futura sarà il fulcro del collegamento ferroviario con Fontanarossa. Il Ministero della Difesa, attraverso l’Agenzia del Demanio, ha trasferito alla Sac, per mezzo dell' Enac un terreno e diversi beni immobili militari insistenti sul sedime dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa.

Catania, ali spiegate su tutta l'Europa sognando i voli intercontinentali

Tanti collegamenti diretti con il continente ma il vero salto di qualità arriverà soltanto con la realizzazione della seconda pista C’è un sistema molto semplice per fare turismo: avere voli diretti. E quindi non vi meravigliate se le statistiche dicono che la piccola Malta, meno grande di Catania e provincia, realizza 14 milioni di presenze l’anno come la Sicilia. Questo perché Air Malta ha voli diretti con tutte le capitali e le grandi città europee e non. Poi in realtà non è esattamente così perché molti B&B non registrano i clienti, ci sono le seconde case, c’è l’ospitalità di amici e parenti eccetera, per cui si calcola che le presenze turistiche in Sicilia siano in realtà almeno il doppio di quel che dicono le statistiche, se non il triplo. Così scrisse anni fa “Il Sole-24 Ore” basandosi sulla crescita esponenziale dei rifiuti urbani in estate. E c’è da crederci. Comunque resta verissimo l’assunto che per incrementare il turismo ci vogliono i voli diretti, perché i viaggia...