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Stazione Milo, un polo intermodale con parcheggio e navetta per l’università: alcune settimane per completarlo

La tratta Nesima-Borgo della metropolitana di Catania, comprendente le stazioni intermedie di San Nullo, Cibali (di prossima apertura) e Milo, è entrata in esercizio il 31 marzo.
La stazione, accessibile da via Bronte, a pochi metri da viale Alexander Fleming e via Milo (da cui prende il nome) Una volta aperta, rappresenterà un nodo intermodale importante per la mobilità catanese.
La stazione Milo rappresenta un polo intermodale importante per la mobilità catanese per la vicinanza con il presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga; inoltre, una fermata utile per raggiungere lo stadio Angelo Massimino di Cibali (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud).

La messa in esercizio è avvenuta mentre ancora lo spazio esterno alla stazione non è stato ancora completato: i vani ascensore e la passerella pedonale d’accesso all’area sono pronti, l’area è stata asfaltata; manca solamente la segnaletica orizzontale che delimiterà gli stalli auto e la circolazione interna al parcheggio. Il parcheggio sarà gestito dalla stessa FCE e garantirà un centinaio di stalli a pagamento.

L’elemento principale della sistemazione esterna sarà rappresentato dalla copertura delle doppie scale mobili che sarà realizzata con un lamierino piegato: i lavori si dovrebbero completare entro alcune settimane.

Di fronte l’accesso principale alla stazione, in superficie, sarà collocata una comoda seduta per chi aspetta il bus-navetta, ombreggiata da alberi di nuova piantumazione.

Come nel caso di San Nullo, la stazione appare scollegata dal tessuto urbano con cui confina immediatamente a sud, separata proprio dalla ferrovia di superficie della Circumetnea. Sarebbe quanto mai opportuno un accorgimento semplice come un piccolo cavalcaferrovia pedonale al fine di agevolare il futuro accesso alla stazione anche dall’area di via Mineo e di via Costanza d’Aragona, strade vicinissime in linea d’aria ma, in assenza di collegamento diretto, lontane centinaia di metri (e buona parte in ripida salita) dall’accesso alla stazione metropolitana.

Il problema è analogo alla stazione San Nullo: le opere accessorie che renderebbero più facile l’accesso pedonale sono di competenza del Comune di Catania; in particolare l’accesso a sud di Milo, che agevolerebbe chi proviene dalle zone limitrofe a via Eleonora d’Angiò, potrà essere realizzato solo tramite esproprio di una porzione di terreno privato.

Allo studio c’è invece l’attivazione di una navetta FCE ad alta frequenza per la Cittadella Universitaria e il parcheggio San Sofia a nord: sarà necessario l’accordo tra l’Università di Catania e Circumetnea per garantire il servizio.

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